
- Decine di anni fa, nei film si pubblicizzava una marca particolare di sigarette. Il protagonista figo, offriva una sigaretta mostrando in maniera evidente il pacchetto e quindi la marca.
- Anni fa, nei film si incomincia a nascondere un po’ il pacchetto. Il protagonista figo, si accende le sigarette, ma non le offre più a nessuno ( costano troppo), e infila velocemente il pacchetto in tasca, ma non abbastanza infondo; rimane quel pezzettino che basta per capire che si tratta di fottutissime Marlboro.
- In questi anni nuova tecnica: Non ha importanza la marca che si pubblicizza. È una pubblicità di categoria, come la pubblicità generica del “Gorgonzola”. La sigaretta viene messa in cattiva luce, però generalmente chi muore ammazzato non è un fumatore!!! È diventata una specie di amuleto contro la sfiga: “Un male assicurato che ti immunizza da ulteriori mortali mali accidentali”
Si può vedere:
L’attore figo che fuma moltissime sigarette dicendo che deve smettere. Tutti gli dicono che prima o poi morirà di cancro per colpa delle sigarette... smette di fumare e alla fine muore ammazzato!!!!!
Oppure un attore super figo come Christopher Walken, impersona un vecchio di 80 anni, ha il cancro ai polmoni e fuma moltissimo; dice inoltre che fuma da quando ha 7 anni; in tutto il film sembra che deve morire, invece poi muoiono altre persone che non fumano, e lui? Alla fine del film si accende una bella sigaretta.
Il meglio poi, è decisamente un finto film contro le sigarette come “Thank you for smoking”: Un film che dopo averlo visto ti dici “MA IO HO IL DIRITTO DI SCEGLIERE DI FUMARE!!!”
Anche l’uomo delle sigarette di x-files non muore mai, ma lui è stato aiutato dagli alieni... pubblicizza le Morley, pacchetto e font identici alla Marlboro...

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